Centro Clinico La Quercia

GENITORI E FIGLI ISTRUZIONI PER L’USO

Nuova puntata in registrazione giovedì 6 novembre 2014 ore 20.00.

Il tema della puntata: L’ORIENTAMENTO SCOLASTICO.

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ORIENTAMENTO SCOLASTICO

Che cosa farò dopo la scuola media? Quali sono le mie capacità? Quale sarà il mio futuro?

Sono queste le domande che si pongono i ragazzi nel momento in cui si trovano davanti alla scelta della scuola superiore da frequentare.

E’ molto importante offrire loro un buon percorso di orientamento che permetta di conoscere se stessi più approfonditamente, nei loro interessi e abitudini.

Un buon percorso orientativo, infatti, riduce l’incidenza degli insuccessi scolastici ed il dover ripartire con un nuovo indirizzo.

Nella maggioranza dei casi l’80% circa sceglie la scuola sulla base delle proprie propensioni personali, il 6% sulla base dell’indicazione degli insegnanti, il 4% per stare con un amico, l’1% su decisione dei genitori e l’8% per altre motivazioni. Nell’8% spesso la motivazione della scelta è dettata dall’avere un titolo di studio che sia garanzia di un futuro posto di lavoro. Purtroppo, questa scelta, anche se comprensibile e legittima in una società come quella di oggi, non può reggere nel tempo, perché la formazione potrebbe presentarsi superficiale, lacunosa e inadeguata in un mercato che richiede ormai un lavoro qualificato; questo proprio perché la motivazione alla base non è solida.

Accade anche che gli studenti restano delusi del percorso intrapreso perché la scuola non offre loro quanto si aspettavano.

E’ necessario, innanzitutto, che la scuola sia a stretto contatto con il mondo del lavoro affinché i ragazzi possano “toccare con mano” quanto appreso negli studi.

Analizzando la percentuale di disoccupazione si può vedere che il 40% non dipende solo dal ciclo economico ma anche dal disallineamento tra la domanda di competenze che il mondo esterno chiede alla scuola di sviluppare e ciò che la scuola offre effettivamente.

I giovani rappresentano il futuro e sono un bene prezioso da non sottovalutare da parte degli adulti.

Un buon orientamento sulla scuola secondaria superiore è alla base di tutto ed influenza anche il passo successivo della scelta della facoltà universitaria. Infatti, di coloro che si iscrivono all’università il 44% se tornasse ai tempi dell’iscrizione della scuola superiore cambierebbe indirizzo di studio o scuola: significa che hanno fatto la scelta sbagliata o non sono stati accompagnati in essa.

Se guardiamo poi coloro che si iscrivono all’università vediamo che, ad un anno dal diploma, sono il 61%. Di questi il 49% opta esclusivamente per lo studio, mentre il 12% frequenta l’università lavorando.

Il 19% decide di inserirsi direttamente nel mercato del lavoro e dopo un anno si dichiara occupato.

Il restante 20% si divide tra chi è alla ricerca attiva di un impiego (14,5%) e chi invece, per motivi vari (tra cui formazione non universitaria, motivi personali o l’attesa di una chiamata per un lavoro già trovato) non cerca lavoro (5,5%).

Inoltre, la maggior parte dei diplomati che si dedicano allo studio universitario sono i liceali rispetto ai diplomati del tecnico e del professionale.

Alla luce di tutto ciò si ribadisce l’importanza di seguire i ragazzi nel compiere una buona scelta perché questo, oltre che ad essere un vantaggio per il paese nell’avere persone qualificate e preparate che possano portare innovazioni e sviluppo, permette alla persona stessa di valorizzare le sue capacità ed andare avanti fiduciosa di potersi inserire nel mondo del lavoro, svolgendo così il suo compito con tutto l’entusiasmo e la passione che ha dentro.