Centro Clinico La Quercia

L’alimentazione nel bambino: suggerimenti e buone abitudini per tutta la famiglia

Dott.ssa Cristina Presotto, biologa nutrizionista dello Studio dott. Bellin & Associati.

Relazione e spunti tratti da una serata tenuta dalla dott.ssa Presotto per i genitori dei bambini di una scuola per l’infanzia.fresh-909372_1920

Nelle prime fasi di vita del bambino il latte è importante, ma si consiglia di temporeggiare con l’inserimento del latte vaccino perché troppo ricco di proteine.

Lo svezzamento è fondamentale, il cibo è una delle prime mediazioni con il mondo esterno: il bambino vive esperienze di tatto, gusto e distinzione cromatica.

E’ una fase pedagogicamente importante che coinvolge numerosi sensi: il tatto, il gusto, l’olfatto. L’alimentazione non è più solo liquida (latte) utilizzando la semplice suzione (biberon o seno), ma utilizza utensili, si impara a masticare, a deglutire boli morbidi, semisolidi e solidi. L’alimentazione non è più un esperienza passiva, ma diventa sempre più attiva; pertanto risulta oltremodo importante per il bimbo approcciare il cibo sporcandosi, assaggiandolo o semplicemente giocandoci.

Per far percepire i diversi sapori e i prodotti da cui derivano, è utile la preparazione di pasti monotematici ( una zuppa a sapore prevalente; un secondo semplice con un contorno adeguato),  riscoprendo il valore delle cose sane fatte in casa o comunque documentandosi (leggendo le etichette) dei prodotti acquistati.

I bambini imparano per esperienza, assimilano le abitudini alimentari dell’ambiente che li circonda;

il pasto non è un’azione meccanica, e gli educatori non devono drammatizzare il rifiuto immediato a una pietanza(i b. sono neofobici) quanto piuttosto insistere gentilmente, non scoraggiarsi, essere creativi e “ingannare” il particolare cibo in contesti diversi e non impositivi.

I genitori devono preoccuparsi se i bambini mangiano troppo e non troppo poco, seguendo con attenzione l’evoluzione delle abitudini alimentari.

I NUTRIENTI

-Carboidrati e zuccheri forniscono energia di pronto utilizzo (a differenza dei lipidi) ma non bastano: l’equilibrio cellulare richiede l’assunzione di amminoacidi(costituenti proteine) presenti per esempio nei legumi ampiamente sotto-utilizzati (vanno consumati almeno due volte alla settimana)

– Le fibre alimentari aiutano a prevenire la stitichezza, fondamentali insieme all’acqua; questa va assunta in quantità abbondanti e non sotto forma di bibite e succhi perché zuccherati, gassati e/o edulcorati, bisogna insistere su questo, perché i bambini bevono poco.

-frutta e verdura: almeno due porzioni al giorno, inseribili in qualsiasi pasto della giornata edurante le merende

ERRORI COMUNI

-mangiare troppo rispetto alla spesa energetica quotidiana

-saltare o consumare una colazione inadeguata(discontinua o insufficiente)

-assunzioni di cibo irregolari e discontinue nell’arco della giornata

sedentarietà

scarso apporto di fibre e proteine vegetali (poca assunzione di verdure/frutta)

scarso apporto di pesce a favore dei grassi saturi di formaggi e carni

ACCORGIMENTI da seguire

Il cibo rappresenta il momento di unione della famiglia, di coinvolgimento; sfruttare soprattutto il momento della cena data la possibilità che offre per fondare e rafforzare relazioni importanti con il proprio/a figlio/a.

Il pasto va vissuto come momento sereno, a tavola sorriso e tranquillità rendono quel tempo come unico.

Alcuni alimenti non vanno vietati, arrivare al compromesso con il bambino.

Non delegare agli altri (baby sitter o nonni) in merito all’educazione alimentare.

Fare MUOVERE i bambini, il movimento è fondamentale.

Il bambino ha bisogno di alimentarsi attraverso una colazione, un pranzo, una cena e due merende, (una leggera –metà matina- l’altra nutriente –metà pomeriggio); la merenda va fatta lontano dai pasti e non davanti alla tv, preferibilmente scegliendo yogurt, frutta, o un panino semplice tipo pomodoro e olio.

Porre attenzione alle quantità e tipologie di cibi mangiati durante la merenda, perché se i figli sono sazi già all’ora di cena, non mangiano quello che vogliamo, l’appetito invece modifica la percezione dei gusti, aiutandoci a somministrare quello che riteniamo adeguato. Inoltre, è importante conoscere la mensa scolastica per programmare meglio la cena.

SUGGERIMENTI PRATICI

Fare la spesa insieme, coinvolgere i bambini, preparare bene la tavola, si mangia anche con gli occhi.

Cercare di dare delle regole anche nel consumo di dolci o alimenti (da mangiare senza esagerare), non avvilirsi davanti ai no, ritentare, pensare che una buona dieta non è restrizione, la corretta nutrizione va intesa come un buon regime alimentare, la dieta è un modo di vivere sano perché dieta è tutto quello che fa stare bene, inclusa una trasgressione ogni tanto.

RICORDARE CHE  GIOCARE CON I CIBI SI PUO’. Come? Creando, cucinando, decorando, disegnando, indovinando sapori e odori…

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