Centro Clinico La Quercia

I BAMBINI E LA RETE: CONOSCERE PER PREVENIRE

 

Alcuni spunti tratti dalla serata formativa per genitori tenuta presso la Scuola dell’Infanzia San Ulderico di Creazzo- febbraio 2016

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L’utilizzo degli strumenti elettronici e l’accesso alla rete da parte del bambino è un argomento di stretta attualità, discusso anche da numerose ricerche che mettono in luce aspetti positivi e negativi.

Alla base di tutto c’è una premessa fondamentale: i genitori devono conoscere  a fondo le potenzialità ma anche i rischi dell’uso delle tecnologie nella vita dei loro figli e conseguentemente, sapere come educarli  agli usi corretti.

Televisione, tablet, smartphone e dispositivi elettronici sono, da un lato, strumenti facilmente accessibili, pratici nella gestione e utili nella quotidianità. Dall’altro, presentano delle negatività come identificazioni con modelli non positivi, spinte emulative, turbamenti, inibizione della creatività. Una cattiva gestione di essi porta a conseguenze come l’adultizzazione precoce, l’impoverimento del linguaggio, la perdita di contatto con la realtà.

L’importanza di un corretto stile educativo da zero a sei anni, fascia in cui il bambino forma le strutture psichiche della personalità, altrimenti si modifica e infragilisce il suo io è di fondamentale importanza.

Prima dei 2-3 anni bisognerebbe evitare  la visione della televisione e l’uso di tablet e smart phone.

Dai 3 ai 6 anni definire un tempo di utilizzo di massimo mezz’ora, quaranta minuti al giorno, fino ad arrivare all’ora intorno ai 6 anni. Non vanno concessi accessi ad internet prima dei nove anni , e dopo va sempre dato un tempo definito. E’ consigliato predisporre la postazione Pc in un’area di facile accesso per i genitori e l’uso di password e parental control.

Dare strumenti simili ai bambini senza una corretta serie di regole nella gestione è un modo per difendersi ed eliminare il problema educativo che invece va affrontato. Poche  regole condivise per educare ad un corretto utilizzo degli strumenti.

Non dimentichiamo inoltre, che quello che è l’uso ludico nel bambino, nei ragazzi si evolve nel vivere con i social, mondo relazionale in cui sono presenti anche pericoli come il cyber bullismo, la cui risonanza è potente, amplifica le emozioni.

 

Alcune immagini della serata tenuta dal dott. Alessandro Bellin, psicoterapeuta, e la dott.ssa Paola Campanaro, psicopedagogista.