Centro Clinico La Quercia

Il linguaggio del corpo

Alcuni spunti tratti dalla serata formativa tenuta dalla dott.ssa Paola Campanaro, psicopedagogista dello Studio dott. Bellin, il 14 aprile alla Scuola dell’Infanzia di Trebaseleghe.

 

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Non si può non comunicare: questa è una consapevolezza umana. La comunicazione avviene attraverso il linguaggio verbale e non verbale: mentre le parole vengono elaborate dal cervello, il linguaggio del corpo è frutto dell’inconscio e dell’istinto. La prima grande comunicazione avviene con il primo sguardo tra madre e bambino, si apre il canale empatico.

Sapere interpretare il non verbale serve ad individuare le vere esigenze del figlio, ad essere accoglienti ed intuitivi, a comprenderne i bisogni e il temperamento, a distinguere l’autenticità di ciò che il bambino comunica. Cosa osservare? La posizione del corpo, le mani, la bocca, lo sguardo: si decifrano così i segnali di ansia e di disagio, ma non solo. Altri indicatori posso essere:

  • fatiche nell’alimentazione: abbuffarsi, nascondere il cibo, smettere di mangiare
  • fatiche nel linguaggio: il bambino entro i tre anni deve parlare, oltre i tre anni va intrapreso un percorso di logopedia
  • problemi di pelle: insorgenza di eczemi, eritemi, herpes
  • il pianto eccessivo
  • digrignare i denti o bruxare. Il bruxismo è normale entro i sei anni, se continua dopo tale età, si consiglia di chiedere aiuto a strutture specializzate.

E’ molto importante intervenire su tali segnali già da bambini, perché le problematiche non risolte si ripresenteranno in adolescenza ( es: mettere il dito in bocca da adolescente è segno di non integrazione, l’enuresi secondaria è grave, altro segnale è la difficoltà nel sonno e nel riposo).

Il corpo parla e va curato al meglio. Siamo anche consapevoli che il pensiero si sviluppa attraverso il movimento, quindi il bambino deve muoversi, non facciamolo stare ore davanti alla televisione perché la sovraesposizione provoca disturbi di attenzione o di apprendimento nella crescita, la tv spegne la creatività.