Centro Clinico La Quercia

COSA MI VUOLE DIRE IL MIO BAMBINO?

Spesso i genitori, durante l’inarrestabile crescita dei loro figli, si trovano a dover affrontare repentini cambiamenti e sviluppi, che possono essere fonti di ansie e preoccupazioni. Non sempre è un compito facile riuscire a discernere se si tratta di una naturale tappa dello sviluppo del proprio bambino o se invece ciò richieda l’entrata in gioco di un esperto.

In situazioni simili è utile capire che lo psicologo o il pedagogista sono una figura formata per fornire, a genitori e figli, gli strumenti più adatti per affrontare il problema nel modo più efficace e porre ordine laddove la famiglia non riesce a trovare soluzioni.

Esistono dei gesti o dei comportamenti che, nonostante possono apparire come trascurabili, possono essere dei “segnali di fumo” che ci stanno inviando i nostri bambini per comunicarci che qualcosa non và, per i quali è importante un consulto psicologico o pedagogico.

Possono essere vari i segnali che i bambini ci inviano, come ad esempio:

  • Sta attraversando una fase di cambiamento (ad esempio, un cambio di scuola, i genitori sono in fase di separazione, un lutto in famiglia)
  • Ha delle patologie psicosomatiche che compaiono periodicamente e poi spariscono (per esempio: mal di pancia o mal di testa frequenti, eczemi, eritemi, herpes, psoriasi, febbri persistenti)
  • Non dorme o fa fatica ad addormentarsi, succhia il dito/ciuccio per molti anni, ha difficoltà con il controllo degli stimoli, picchia, morde, è lento, è iperattivo, risponde per le rime, rifiuta l’autorità, ruba, dice le bugie, ha eritemi, dermatiti, febbri continue, mal di pancia,… fa continuamente incubi, piange spesso, non parla, è dislessico, scappa di casa, brucia a scuola, è stato sospeso, fuma, è dimagrito troppo/ingrassato troppo, si nasconde per mangiare, cammina sulle punte dei piedi, non rispetta i genitori, si taglia, si masturba spesso, ….
  • A scuola è un bullo o una vittima di bullismo
  • Non vuole andare a scuola
  • Piange sempre quando lascia la mamma o il papà
  • A scuola è molto lento o irrequieto e presenta difficoltà nel comportamento
  • Presenta difficoltà nell’apprendimento o di linguaggio
  • E’ stato bocciato o sospeso
  • Fa fatica a relazionarsi con i compagni
  • Non rispetta le regole
  • Deve fare la scelta della scuola secondaria superiore, universitaria o lavorativa
  • Ha una diagnosi specifica e vorrei aiutarlo a trovare strategie adeguate per non sentirsi “diverso” dagli altri

Come comportarsi se si notano in proprio figlio/a questi comportamenti?

Il primo passo da compiere è parlarne con il pediatra o con il proprio medico di famiglia che può indirizzare verso la figura professionale più opportuna: non esiste una figura universale che possa intervenire efficacemente in qualsiasi situazione. È necessario che la famiglia valuti accuratamente lo specialista (psicologo, pedagogista, logopedista, neuropsichiatra infantile) che con il proprio metodo può essere più adatto alla situazione; a seconda della situazione potrebbe essere efficace un percorso multidisciplinare con diverse figure professionali.

Genitori e figli devono dunque sentirsi a loro agio e fare affidamento sullo specialista che hanno ritenuto opportuno, che potrà accompagnare la famiglia verso la soluzione della difficoltà.

Se hai notato in tuo figlio/a alcuni dei segnali sopra descritti o un cambiamento nel comportamento che hai piacere di analizzare, contatta lo Studio dott. Bellin per fissare un incontro conoscitivo senza impegno di spesa: riceverete le prime informazioni per valutare un percorso per il vostro figlio e la vostra famiglia.

Dott.ssa Paola Campanaro