Centro Clinico La Quercia

Una sana alimentazione: benessere e prevenzione per l’Alzheimer

In vista della settimana di prevenzione dell’invecchiamento mentale, presentiamo un approfondimento della nutrizionista dott.ssa Marina Giorato dello Studio dott. Bellin, che analizza lo stretto legame tra una corretta alimentazione e la prevenzione di alcune malattie, come ad esempio l’Alzheimer.

healthy-food-1487350

La malattia di Alzheimer è una patologia neurodegenerativa, progressiva ed irreversibile, che colpisce il cervello. Nell’anziano è considerata la più comune forma di demenza. L’esordio della malattia è spesso subdolo e sottovalutato.
Numerosi scienziati sottolineano che, per la prevenzione dell’Alzheimer, uno stile di vita sano, un’alimentazione corretta e l’attività fisica, siano fondamentali. Un recente studio americano (David A., Merril M.D. et al. Modifiable Risk factors and brain positron emission tomography measures of amyloid and tau in nondemented adults with memory complaints – The American Journal of Geriatric Psychiatry, 2016) mette in luce questi dati confermando come una sana alimentazione e l’attività fisica siano in grado di ridurre l’incidenza della formazione di placche nel cervello tra le cellule nervose, legate alla formazione della malattia nelle persone predisposte.
La ricercatrice italiana Lorena Perrone ha pubblicato un interessante articolo che evidenzia, ancora una volta, un rapporto tra alimentazione e aspetti della malattia (Observational and Ecological Studies of Dietary advanced glycation en products in national diets and Alzheimer’s disease incidence and prevalence. Journal of Alzheimer’s disease, 2015). In questo studio viene dimostrato come gli AGEs (Advanced Glication end products) prodotti che si formano nel nostro organismo durante il processo di invecchiamento e in grado di accrescere il rischio di Alzheimer, producano infiammazioni, danni vascolari, stress ossidativo e danni al sistema nervoso. Queste stesse sostanze possono essere presenti nella nostra dieta e comportano un ulteriore aggravio dei sintomi. Nell’articolo viene considerata la classica dieta mediterranea, ricca di cereali e verdure e con apporto limitato di carne, come dieta di elezione per avere un basso accumulo di AGEs, e viene sottolineata l’importanza di una dieta adeguata per prevenire la malattia.
Le evidenze scientifiche sono, quindi, ormai numerose e concordano sulla necessità di lavorare sulla prevenzione, adottando tutti quei comportamenti per impedire alla malattia di manifestarsi o per rallentarne il decorso.

dott.ssa Marina Giorato