Centro Clinico La Quercia

Naturopatia ed allergologia

Naturopatia

La naturopatia è una disciplina olistica che ha come fine la prevenzione e l’educazione alla salute individuale, attraverso interventi di drenaggio, riequilibrio ed integrazioni specifiche. Non ha finalità diagnostiche né terapeutiche, ma si pone come utile strumento complementare alla medicina allopatica.

Il naturopata è quindi un operatore del benessere – ma anche un educatore – che ha il compito di stimolare le persone a prendersi la responsabilità della propria salute.

Nell’ottica di un intervento naturopatico vi sono diversi aspetti da considerare cercando di operare un cambiamento più profondo. Risulta importante rieducare ad uno stile di vita più corretto, ad una maggiore consapevolezza di sé, ad una precisa responsabilità del proprio stato di salute ed un riequilibrio anche energetico. Qualsiasi intervento naturopatico ben difficilmente può, inoltre, prescindere da una fase di profonda depurazione dell’organismo e da una corretta e qualitativa nutrizione, eventualmente supportata da qualche integrazione specifica.

Allergologia

La prevalenza delle malattie allergiche in tutto il mondo è drammaticamente in aumento, sia nei paesi occidentali che nei paesi in via di sviluppo. Si stima che, nella popolazione adulta, il complesso delle forme respiratorie (asma, rinocongiuntivite, rinite) e dermatologiche (orticarie dermatite atopica) interessi il 25-30% e raggiuga il 40% in quella pediatrica Questo aumento della prevalenza è particolarmente problematico nell’età pediatrica, fascia d’età che influenza in modo maggiore questa nascente tendenza che si è verificata negli ultimi due decenni. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, esiste comunque molto incertezza riguardo alla diffusione di tali patologie, le cause possono essere molteplici: confusione nella terminologia, differenze nei criteri diagnostici, disuguaglianze nelle valutazioni da parte dei genitori nel caso di bambini.

Sicuramente sono in aumento le manifestazioni allergiche di tipo respiratorio e dermatologico ma non è  chiaro quale sia il trend di quelle alimentari. La differenza tra percezione e realtà del fenomeno si potrebbe spiegare con il fatto che le persone spesso considerano allergia la propria avversione verso alcuni cibi, legata al gusto personale o a condizionamenti psicologici. Talvolta, invece,  i disturbi provocati dall’assunzione di cibo sono erroneamente considerati “allergici”, ma sono in realtà, provocati da sostanze farmacologiche o tossiche contenute negli alimenti.

Il fenomeno allergico risulta inoltre anomalo nella sua unicità: il fattore causale è un elemento non tossico o patogeno, senza considerare tutti gli quei fattori stressogeni, che possono portare ad una acutizzazione della patologia.

L’ allergia è quindi un importante problema globale di salute pubblica, e risulta necessario:

  • creare un approccio più integrato tra la diagnosi medica e la gestione delle malattie allergiche;
  • sensibilizzare il soggetto allergico riguardo le malattie allergiche e la loro prevenzione;
  • istituire misure di controllo ambientale per la riduzione dell’inquinamento indoor e outdoor, del fumo di tabacco, e dell’esposizione ad allergeni e farmaci, a seconda dei casi;
  • favorire un approccio preventivo alle patologie allergiche, sottolineando l’importanza di una continua ricerca sia in ambito patogenetico, che diagnostico e terapeutico.